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sono MeStessa... una ragazza che sta mentalmente crescendo e allargando i suoi orizzonti, non amo categorizzarmi/etichettarmi..sarebbe come autoimpormi dei limiti. mi piace giocare a basket, suonare (batteria +_+ ..e guitar) e mi diverto a fare cazzate cn photoshop. mi piace stare con gli amici...quelli giusti. infine...sogno di andare a vivere nella comune degli elfi x)


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Ioevoi in è una vergogna

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"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare"
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non dimentico

(mercoledì, 27 gennaio 2010,14:05 - ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io , si dice in giro

voglio..



andare a visitare un campo di concentramento o di sterminio..in poche parole mi piacerebbe andare a visitare proprio Auschwitz. Mi piacerebbe visitarlo perchè non ci sono mai andata e fino a qualche annetto fa non mi sfiorava manco l'idea di poterlo visitare e di volerlo fare un giorno. Ora lo voglio visitare perchè son convinta che tale visita mi regalerebbe emozioni profonde, emozioni di cui ho anche un po' paura...
oggi è la giornata della memoria...e io non dimentico...

uffaa però!!

(sabato, 16 gennaio 2010,20:04 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni

io italiano ...

ho le stesse scarpe,
lo stesso zaino,
la stessa giacca,
la stessa borsa,
la stessa faccia,
con lo stesso make-up
con la stessa marca
del mio prossimo.

adoro essere uguale
adoro assomigliare
adoro seguire mode e tendenze
adoro il processo
di omologazione
a cui mi sottometto
adoro poter essere catalogato
e classificato
ed essere conforme

adoro sentirmi libero
libero
ma nel mio universo
limitato ad un orizzonte
che si ferma al mio tetto

odio l'ibrido
il diverso
l'originale.
l'invidio.

odio la verità
odio le verità
odio il prossimo
odio me stesso

>_<

è una vergogna

(sabato, 09 gennaio 2010,02:51 - commenti (1) ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io , si dice in giro

mi è difficile avvicinarmi alle persone perchè già di mio sono abbastanza introversa. per me è naturale non entrare in intimità con una certa tipologia di gente. lo decido subito, al primo sguardo e al primo approccio, se la persona con cui interagisco può o meno essere apprezzabile e di piacevole compagnia, e soprattutto mi è a primo impatto chiaro se con quella persona valga la pena di coltivare un'amicizia e dunque di approfondire il rapporto. quest'ultima cosa mi capita molto di rado, molto.
è per me facile dunque capire com è fatta una persona già dal primo incontro. non so se sia una buona cosa.
il punto è che quando scopro che tale persona non è affine o va addirittura contro miei principi, ideali e pensieri tendo ad allontanarmene, a distaccarmi, a rendermi quasi iraggiungibile. e questo di per sè non è un guaio..lo diventa immediatamente nel caso in cui quella persona lì si rivela essere un mio professore.
è orribile mettersi contro i professori. l'ho dovuto fare più volte a causa di nostri pensieri contrastanti sulla politica e non troppo dissociati pensieri di etica, di morale, di valori.
avant'ieri (l'altro ieri come si dice a bari) il mio prof di francese/inglese (che meno capace di così non si può) dopo aver raccontato con orgoglio un bel pezzo della sua vita, ha esternato e gridato ai 4 venti le sue idee politiche, cosa che un insegnante rispettabile e professionale non dovrebbe fare. ha chiamato d'inizio berlusconi "puttaniere", "mascalzone" ma...ha contiuato..."è indispensabile perchè lui riesce a dar grinta agli italiani"...non ha chiaramente tenuto conto delle innumerevoli figure di merda che quotidinamente il premier ci fa fare. ora...come se non bastasse tutto quello che subiamo per colpa di berlusconi, mi devo pure sentire sto prof che tenta di inculcare il berlusconismo nelle mentalità immature e già distorte dei miei coetanei compagni di classe?? non ci sto! ma il prof non si ferma qui..quando un mio compagno gli nomina DiPietro lui esordisce quasi gridandolo con esuberanza "quel coglione (o stronzone..qualcosa del genere)!...." e fa le facce..e ci ride su...ed io?...io...io ..non ce l'ho fatta pù a starmi zitta. già ho dovuto sentirmi le sue lodi sul berlusconismo, su berlusconi ed il suo savoir-faire, ora..devo parlare. io con tono forte, manifestando il mio dissenso, enuncio: "professoreee..professoree" dapprima attirando l'attenzione, poi "piano con le parole però!". anche se avrei voluto effettivamente esclamare "ma come si permette?!!..di fronte ad una classe di alunni ingenui e prematuri poi....che razza di professore è??"..dico..almeno hai certe idee e certi pensieri?..bè, tienteli un po' per te. non mi sembra il caso di andare ad intaccare le menti ancora così malleabili dei giovani. è una vergogna. parte da qui un piccolo battibecco a livello della classe in generale piccole menti che per partito preso elogiano le gesta del berlusca e chi invece attivando un po' il cervello, seppur dicendo di non fregarsene nulla della politica (cosa sbagliata aiaiai ;) ) si pronuncia a suo sfavore, e in tutto questo spunta sempre la voce autoritaria del prof che pretende la parola (e sempre tu devi parlare??) e che sottolinea il suo essere pro-berlusconi ..e pro berlusconismo..ovvero della mentalità del "si va avanti solo dando calci in culo al prossimo". il prof ha poi detto che si capiva che io ero dipietrista..mmmh..chissà da cosa si capisce...mmmh...sarà che uso il cervello? ho evitato di rispondere al mio solito in maniera sfacciata (ma quando si tratta di prof...) pur mantenendo un certo rispetto, ed ho espresso tranquillamente i miei pensieri attirando anche l'attenzione dei miei compagni che hanno ascoltato. son riuscita così a ricavare (almeno spero..e così sembra ;) ) un po' di loro stima ed una piccola soddisfazione: vedere sempre più cervelli che si accendevano..difatti ho quasi convinto la maggior parte della classe (nonstante quel giorno fossimo 4 gatti) che le gesta di berlusconi e relativa mentalità sono da ritenersi scandalose e disoneste e ingiuste nei confronti della gente onesta. è stato bello veder qualcuno che sentendomi ha deciso di testa sua di sostenere la mia tesi..anche se da dietro le quinte ;) si direbbe. fantastico! 

buon 2010

(venerdì, 01 gennaio 2010,13:56 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io

.."ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse FAREI LO STESSO"...

un felice e rivoluzionario 2010 a tutti. A chi non c'è più ma cammina con noi "dall'altra parte della strada". A chi vive alla giornata e si mantiene riluttante nei confronti dei buoni propositi. A chi ha capito che è stupido "aspettare Godot". A chi ha il coraggio di andare avanti, nonostante tutto, nella fiera consapevolezza che ogni istante, ogni esperienza, negativa o positiva che sia, contribuisce a renderci migliori, a far di noi qualcosa di elevato. Felice 2010 anche a chi felice lo è già. Auguro un 2010 all'insegna della libertà e della giustizia a chi ha voglia di sbagliare, di imparare, di rimediare, di crescere e di cambiare, e infine di lottare, non per costruirsi un futuro migliore ma per vivere un migliore presente.

dal canto mio
mi piacerebbe provare ancora quella sensazione di essere compresa e di riuscire a comprendere qualcuno..giusto per sentirmi meno sola. mi piacerebbe che tutti gli errori che ho commesso in questo 2009 mi fossero perdonati ma che non mi fosse per questo preclusa la possiblità di compierne nuovamente nell'anno nuovo.
mi piacerebbe sentirmi davvero libera...specialmente dalle mie fissazioni, dalle mie ossessioni, dalla vecchia me stessa. Io per prima vorrei crescere e cambiare...fottuta nostalgica..

buona Rivoluzione ;)

esprimo un pensiero nell'augurare un buon natale a tutti

(giovedì, 24 dicembre 2009,20:53 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io

spero che questo natale faccia riflettere molto e molta gente su ciò che abbiamo passato e passiamo noi italiani. Spero che tanti riflettano sulla propria condizione economica e su quella di chi questo natale non può minimamente permetterselo. Io per prima ringrazio per quello che ho...anche se non mi basta: vorrei che tutti possano avere ciò che ho io, che tutti possano vedere i propri diritti rispettati, che tutti possano passare degnitosamente un altro anno della propria vita che è una sola e che va rispettata. Quella di essere più buoni "almeno a natale" è una cazzata...quando una persona è sveglia e intelligente (badate, non dico buona) riesce tutto l'anno a fare il proprio dovere di essere umano rispettando e supportando gli altri. E' natale tutto l'anno! Chi ci tratta da burattini tramite tecniche e manovre commerciali vuole che ciò passi inosservato e ci gode nel vederci ammattire per uno stupido dono materiale. Il vero regalo che possiamo donare a chiunque è la nostra esistenza, la nostra presenza, il nostro bene. zero buonismi..si tratta di vita..una vita che tutti meritiamo di vivere nel benessere della compagnia e non nella solitudine.

AUGURI A TUTTI, nessuno escluso...

la bellezza stupisce

(martedì, 08 dicembre 2009,23:28 - commenti ?)
Posted by RosanX in : io

ero così stupita dalla bellezza della vita
che misi nell'avatar la foto del mio gattino...
quel gattino morì qualche giorno dopo.

ora mi ritrovo a rimettere quella foto nel mio avatar
perchè
la bellezza della vita in momenti come questo non riesco pià a vederla
in momenti come questo
scopro
la bellezza della morte

i veri mafiosi

(giovedì, 03 dicembre 2009,00:48 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io

oggi c'è stata qui a Bisceglie una specie di riunione/assemblea di LIBERA, un'associazione antimafie..si è parlato della nuova legge finanziaria del 2010 che è ora in discussione alla Camera, del nuovo emendamento che passerà con questa nuova finanziaria, ovvero quello che consente la rivendita a privati di immobili confiscati alla mafia. hanno parlato diverse persone fra le quali il padre di un ragazzo che è rimasto ucciso poichè si è ritrovato nel bel mezzo di una sparatoria. questo signore ha detto una cosa con cui non concordo: <<solo chi ha l'ha provato può capire, chi non l'ha subito non può capire>>
sono del parere che nella serata si sarebbero dovuti sottolineare due ragionamenti molto importanti:
1.non è affatto vero che chi non ha subito violenze di questo tipo dalle organizzazioni mafiose non debba poter comprendere come ci si sente in tali situazioni o come si reagirebbe o come si dovrebbe reagire. io penso che sia oltremodo da evitare che siano solo episodi di questo genere a far avvicinare ogni cittadino al tema, a sensibilizzarlo riguardo i crimini di mafia e i comportamenti mafiosi. non occorre arrivare ad una situazione talmente triste per reagire e veder nascere in noi la forza di volontà per combattere questa "montagna di merda". E la sensibilizzazione di ogni cittadino può avvenire certo specialmente grazie alle testimonianze dirette di persone o famiglie colpite da (ahimè) tragedie ad atto mafioso. collaborando e informando potremmo cambiare questo comportamento che è insito in molte persone...non solo assassini...la mafia è ovunque...non ci resta che aggrapparci alla cultura della morale e dei valori.
2.un'altra cosa che trovo opportuno ricordare e che avrei preferito che la si ricordasse anche stasera, cosa che non è avvenuta, è che i VERI mafiosi non sono coloro che si sporcano direttamente le mani di sangue, che si macchiano per sempre l'anima dell'omicidio di una persona. i VERI mafiosi sono quelli che preferiscono stare lontani dalla puzza e dalle macchie che un omicidio dal vivo può comportare, sono quelli col capitale, sono quelli in giacca e cravatta, sono gli assassini coatti, occulti mafiosi sono i mandanti dell'omicidio. sono quelli che ordinano di premere il pulsante per far scoppiare la bomba. sono quelli che adoperano i loro soldi per fornire del meglio chi andrà sulla scena per compiere l'omicidio. sono i dirigenti. quelli che credono solo nel dio denaro e sono ambiziosi e vogliosi di potere (politico, economico, sociale). QUESTI SUDDETTI SONO I VERI MAFIOSI, quelli da denunciare...rivolgiamoci anche e specialmente a loro quando si parla di mafia. E S'HA DA SOTTOLINEARLO SEMPRE.

troppo spesso...

(domenica, 29 novembre 2009,21:32 - commenti (1) ?)
Posted by RosanX in : io

incapace di fare qualsiasi cosa,
capace solo di piangere e sopportare il freddo scorrere del tempo.

III e ultima parte relazione I assemblea regionale idv puglia

(venerdì, 27 novembre 2009,20:31 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io , si dice in giro

Ore 15,00, si ritorna in assemblea.

Si riparte con un veloce intervento del sindaco di Bari, Michele Emiliano (PD), che espone alcune situazioni politiche passate, a livello locale e regionale e si congratula con i lì presenti giovani dell'Italia dei Valori, riconoscendone la passione per una valida causa politica.

 

[ore 15,10 – 15,30]

Interviene subito dopo il Presidente dell'IdV al Senato, l'On. Felice Belisario, anch'egli con un breve ma, al solito, molto acceso, vivo e coinvolgente discorso che si affaccia sull'attuale situazione generale italiana. Dice: “La Repubblica Italiana si trova in una notte buia!”, una notte buia da cui è oggi possibile uscire e intravedere un giorno luminoso solo contando sull'onda di freschezza e libertà di questo onesto partito che è l'Idv. Partito in cui molti ultimamente hanno tentato di accendere una miccia per far partire una improbabile disgregazione interna, tentativi falliti e che sempre fallirano. Non c'è nessuno capace di rappresentare l'IdV come DiPietro, e ciò non può cambiare per banali controversie sulle cariche. È un partito che non si basa sull'importanza delle cariche ma sull'importanza di ogni singolo socio.

 

 

[ore 15,30 – 16,08]

Prende la parola l'On. Ivan Rota (Camera dei Deputati), Responsabile Nazionale IDV.

Esordisce facendo presente un significato della parola “candidato”: una persona talmente candida da fare leggi che per primo poi egli stesso rispettarà. Comincia così raccontando di come è nata l'idea dell'Italia dei Valori: nel '94 Berlusconi propose a DiPietro (allora magistrato nel pool di Mani Pulite) di diventare Ministro dell'Interno per metterlo a tacere sui fatti . Ma DiPietro rinuncia alla carica e all'imunità e si mette al servizio della giustizia dicendo “non posso rappresentare il cittadino se non sono candido”. I nuovi partiti sono solo quelli vecchi con un nome diverso. L'ultimo e unico partito nuovo per davvero è proprio l'IDV. DiPietro ha voluto costruire un partito che andasse oltre le ideologie. La popolazione di oggi non sente la divisione delle idologie in partiti, non c'è più demarcazione tra idee politiche ma deve invece esserci tra partiti, persone o cittadini onesti contrapposti a persone o partiti che agiscono nell'illegalità. Ragionamento, questo, che l'IDV adotta facendo di esso la sua politica, la quale copre l'interesse della collettività anzichè del singolo. L'On. Rota prosegue esponendo nozioni riguardanti la storia del partito: nel 2001 si è tentato di ricostruire un partito dal nulla, grazie alla volontà di reagire e costruire qualcosa d'importante, ciò che ha fatto quella gente che ci ha creduto ha loro temprato la propria personalità. All'inizio sembrava irraggiungibile il traguardo di una percentuale di consensi valida per il partito, si è avuto perciò quasi l'obbligo di candidare (per raggiungere il 2%) persone che si sapeva avrebbero abbandonato il progetto, ma tutti possono compiere degli errori. Nel frattempo qualcuno arrivò in politica per fare I propri interessi (Mastella). Mentre I soci IDV hanno rinunciato alle ambizioni private e personali per cose superiori, per la realizzazione di una nuova realtà onesta per la collettività, per la volontà di porsi al servizio dei cittadini. L'IDV si trova infatti oggi in questa posizione grazie al fatto di voler essere vicina al popolo.

Al contrario di quanto di solito si dice “i giovani sono il presente” poichè quando arriverà quello che chiamiamo il loro futuro essi non saranno più giovani. È quindi necessario che essi prendano in mano il presente e tentino di migliorarlo per poter guardare ad un futuro migliore. In passato per I giovani era diverso e più lungo il percorso da percorrere per entrare a far parte attivamente di un partito politico poichè essi venivano trattati come ultima ruota del carro, come persone che per arrivare a ricoprire un certo ruolo nel partito erano tenuti a fare la gavetta, dovendo sottostare a un certo tipo di nonnismo. Oggi è invece molto diverso, specie per l'IDV che dà bensì molta importanza ai giovani (argomento ricorrente in tutta la politica del partito).

Spesso nella pacifica convinvenza dei partiti diviene normalmente più difficile convivere con quanti ne fanno parte, bisogna quindi: conoscere lo statuto, anzitutto essere in regola con la giustizia, lavorare per costruire nel partito stesso, confrontarsi fra I soci sui soci. Qui le dimissioni nè si accettano nè si respingono, se ne prende atto e basta.

L'IDV è un partito per la coerenza. Ora “siamo ancora nel cavallo [di Troia] e arriverà una notte che darà vita ad un giorno migliore” per tutti. A patto che I giovani non perdano quell'incoscienza che li contraddistingue, intesa come disponibilità, determinazione, forza di volontà, voglia di non mollare seppure a volte sbagliando. È questa la speranza del partito.

 

Interviene per soli 2 minuti esatti Ivan Perriera, Responsabile del Dipartimento Turismo dell'Italia dei Valori. Si pronuncia sugli aspetti incresciosi che stiamo oggi vivendo riportando l'esempio della presenza all'interno della vigilanza RAI di un interdetto e indagato. Perriera ammette di aver votato Berlusconi nel '94, quando ancora se ne aveva l'idea del grande imprenditore col savoir-faire, che poteva portare il progresso, che poteva fare solo bene all'industria italiana. Così non è stato e Perriera si è in seguito pentito della sua ingenua scelta ed ha con impegno voluto entrare a far parte del partito IDV.

 

[ore 16,30 --->FINE interventi dei RELATORI]

 

Dopo il lasso di tempo dedicato ai relatori viene il momento di ascoltare I rappresentanti delle varie provincie lì accorsi per l'occasione. I ragazzi intervenuti hanno illustrato le diverse situazioni cittadine (nelle provincie di FOGGIA, BRINDISI, TARANTO, BAT e LECCE). Ha continuato la stessa Gianna Spada col presentare questi interventi da parte dei rappresentanti ed è intervenuta saltuariamente per elargire pareri e consigli sulle azioni che è possibile compiere a livello locale. Ha infatti approfittato per raccomandare ai differenti gruppi provinciali di rendere noto a tutti I cittadini di ogni paese le azioni e le iniziative compiute dal partito, anche dalla sezione giovanile, agendo sempre apponendo su volantini e/o manifesti e/o articoli, lo stemma del partito.

Sommariamente la situaizione risulta favorevole dal punto di vista di movimenti, attività e adesioni un po' in tutte le provincie.

 

[TERMINE ASSEMBLEA..? Ore 16,40]

 

 

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI

 

Oltre la sensazione di essere poco idonea, quasi estranea a quella condizione, quel luogo così socialmente attivo e stimolante, mi sentivo praticamente quasi in soggezione probabilmente a causa della mia personalità introversa e insicura. Mi sentivo, e sembravo agli occhi degli altri, piccola e inesperta sul tema “politico”, sensazione che è rimasta permanente per tutta la durata della giornata, ma che scompariva esattamente in quegli intensi momenti in cui facilmente mi perdevo nelle parole, nei discorsi, nelle idee esposte dai relatori, alcuni dei quali molto coinvolgenti. In quei momenti mi sentivo come cavalcare l'onda di un sogno raffigurante l'immagine di un mondo nuovo, diverso, evoluto, rivoluzionato, migliorato, onesto.

 

Prima di assistere alle orazioni degli ospiti più “illustri” ci siamo soffermati all'esterno dell'edificio per attendere I soci in arrivo da più lontano e abbiamo così avuto occasione di interloquire (anche se quasi pedinandolo) con Gioacchino Genchi (di cui adoro pazzamente l'accento). Ne abbiamo ovviamente approfittato per scattare una foto tutti insieme, noi soci di Bisceglie, e Genchi. Mentre mi avvicinavo assieme agli altri per sistemarmi nella visuale delll'obiettivo della macchina fotografica mi sono ritrovata accanto a Genchi e nell'accostarmi ho notato Genchi che annuiva mentre fissava la mia maglietta di Amnesty International (con la scritta (((io pretendò dignità))) )e nel mentre disse ad alta voce: <<ottimo! Il wi-fi..!>> ed io sorrisi, sorpresa dalla sua inaspettata, ma al mio orecchio piacevole, uscita.

 

È stata tutto sommato una giornata oltre che divertente anche formativa, seppur da molti classificata come noiosa. Ho avuto l'occasione di misurarmi con me stessa e con gli altri, con una nuova realtà di cui voglio entrare a far parte e che devo per questo conoscere, un'occasione che finalmente non ho lasciato che mi sfuggisse come spesso accade.

II parte assemblea idv giovani - intervento Gioacchino Genchi

(martedì, 24 novembre 2009,00:34 - commenti ?)
Posted by RosanX in : riflessioni, io , si dice in giro

[ore 12,35 – 13,40]

E' ora la volta dell'ospite forse più atteso della giornata: Gioacchino Genchi, vice questore di Palermo, lasciò la polizia perchè coinvolto dalla stampa e dal Presidente Berlusconi nello scandalo intercettazioni, ha ripreso servizio solo il 4 febbraio 2009. Comincia la sua esposizione introducendo la sua vita e il suo lavoro e ringraziando chi gli ha voluto del male per il solo motivo del suo voler portare onestamente a termine il suo compito, stava svolgendo il suo dovere per la legalità. Per merito di codesta gente egli ha avuto la possibilità di conoscere le squisite persone presenti all'assemblea, persone che sostengono le sue idee e le sue cause. Genchi è stato in passato addirittura chiamato “intercettatore folle che ha spiato tutti gli italiani”. Narra così del perchè sia stato indagato e sia finito sotto processo, e accenna ad un momento in cui interrogato dall'On. Fabrizio Cicchitto (capogruppo PdL alla Camera) ha ad egli risposto: “ma questa domanda lei me la sta facendo in nome della sua prima tessera o della seconda?” riferendosi in maniera pungete al fatto che l'On. Cicchitto sia stato tesserato inizialmente nella P2, in seguito nel PSI, in Forza Italia ed è infine oggi tesserato nel PdL. Genchi ha così voluto sottolineare gli interessi personali a cui un ex piduista potrebbe probabilmente mirare.

La P2 durante la sua esistenza ha incrociato il peggio negli eredi, nei mediocri della P2, uomini che anche Licio Gelli ha quasi cacciato. Grazie alla P2 (indagini archiviate dal Pubblico Ministero Nello Rossi) Berlusconi è potuto diventare Presidente del Consiglio. E' solo grazie a noi, e a chi con noi ha patito per lui difendendolo a scatola chiusa come ha fatto DiPietro, che Genchi ha recuperato fiducia nella polizia. Entratovi con la convinzione di rappresentare lo Stato e tutti i cittadini e non sentendo per questo il bisogno di tornare a votare, egli era determinato ad assicurare alla giustizia tutti i criminali, anche quelli in giacca e cravatta. Rifiutando sempre di portare e utilizzare una pistola o essere accompagnato da una scorta. In un'intervista sul blog di Beppe Grillo scrive: “Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi? Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato.” dice: “Le prime vittime della mafia sono mogli e figli dei boss e dei criminali mafiosi.”

L'esperienza politica di Genchi è stata in origine parecchio confusa. Qui si racconta cercando sempre le parole giuste per colpire e commuovere chi è in quel momento in ascolto. Genchi proviene da una famiglia di artigiani, antifascista da generazioni. Racconta di suo padre e di suo nonno e dei princìpi antifascisti che li univano e che portavano avanti con orgoglio. Narra di quand'era piccolo e si ritrovava a giocare, a passare il tempo con un signore adulto, amico di suo zio, di cui ne descrive il sorriso, quei denti particolari che subito riconobbe a distanza di anni nel giorno in cui assistette per la prima volta ad un omicidio di mafia. Quell'uomo con cui si trovava tanto a suo agio da bambino era Pio La Torre, un politico comunista eletto deputato nel 1972, ammazzato brutalmente il 30 aprile di dieci anni dopo in una strada vicino casa di Gioacchino. Episodio che ha sicuramente scosso la vita del medesimo.

Per entrare a far parte attivamente della vita politica del paese Genchi era allora costretto a scegliere tra due indirizzi: Lotta Continua per la sinistra e il Fronte della Gioventù per la destra. Genchi scelse (N.d.R. in periodo di tempeste ormonali :P) la via che lo attraeva di più fisicamente, optando per la destra, il Fronte della gioventù dove c'erano ragazze carine, di bella presenza e rifuggendo dalle ragazze riottose e “brutte” di Lotta Continua. Ma all'epoca le due realtà anche se di diversi colori politici erano molto confuse e disorientate, tanto che anche nel Fronte della Gioventù si ascoltavano addirittura le canzoni di Guccini. Era quasi più un divertimento e un modo per stare in compagnia che un vero impegno politico razionale.

Da allora quale deriva ha subito la nostra Repubblica, al punto da farci rimpiangere le vecchie parti politiche e la I Repubblica, combattute e rimosse anni fa. La destra in cui credeva Genchi era una destra dei vecchi valori di libertà, di cultura, di onestà e soprattutto di giustizia, quella destra fu presto fagocitata da Berlusconi, che distrusse tutto ciò che di buono potesse esserci. Ci si può dividere su scelte politiche e ideologiche differenti ma non su valori quali la verità, la giustizia, l'uguaglianza e la democrazia.

Oggi Genchi ha una grande aspirazione, quella di poter tornare finalmente a fare ciò che faceva, a svolgere il suo lavoro, con interesse e grandi risultati. Un lavoro, il suo, che inevitabilmente è andato a toccare gli interessi della politica, gli interessi della mafia, è andato a scavare negli affari privati delle più alte cariche dello stato, le stesse che spesso concludono affari a solo sfondo economico personale, e qui Genchi cita una frase di Gaetano Salvemini pronunciata al riguardo dell'investimento sull'acquedotto di Trapani i cui soldi finirono in pessime mani andando così sprecati: <<quell'investimento gli ha dato più da mangiare che da bere!>>. Frase ad effetto questa, che ha colpito e fatto riflettere la platea. E' a causa di questo suo “ficcanasare”, che Genchi è stato sospeso dal suo incarico, ma con un provvedimento ingiusto, dal capo della polizia che suo malgrado è stato costretto a farlo poichè il provvedimento nasceva dall'alto, aveva superato perfino il Ministero dell'Interno. Nei giorni successivi alla sospesione la notizia fu presa parecchio male dai ragazzi a lui vicini e lo sostennero scendendo a manifestare in piazza e giù alla caserma. Questo provvedimento aveva alla fine il solo scopo di impedire il progresso delle indagini sulle stragi di Capaci e Via d'Amelio. Bisogna guardare indietro e non avanti e parlarne ai giovani. Così conclude Genchi il suo lungo e intenso intervento.

 

Così termina anche la mattinata. Tutti affamati ci si dirige verso il corridoio dove è pronto un rapido ristoro composto da bevande e numerosissimi vassoi pieni di pezzi di focaccia.

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